Previdenza per la vecchiaia in Svizzera

Quanto bene conoscete il sistema pensionistico svizzero? Come funziona? E quali mancanze presenta? Vi diamo alcuni consigli per ottimizzare la vostra previdenza per la vecchiaia affinché possiate godervi il pensionamento senza preoccupazioni finanziarie.
21 settembre 2021
I dati più importanti in sintesi
  • Il sistema pensionistico svizzero è fondato su tre pilastri

  • I tre pilastri sono: AVS, casse pensioni e previdenza privata

  • Il lavoro part-time ha ripercussioni molto negative sulla previdenza per la vecchiaia

  • Il regime pensionistico svizzero ha bisogno di essere riformato

Quanto bene conoscete il sistema pensionistico svizzero? Come funziona? E quali mancanze presenta? Vi diamo alcuni consigli per ottimizzare la vostra previdenza per la vecchiaia affinché possiate godervi il pensionamento senza preoccupazioni finanziarie.

Non è un’impresa per niente facile creare sicurezza in vecchiaia, perché le incertezze sono tante. Quanto a lungo vivrò? Quali limitazioni o malattie avrò in vecchiaia? Quanto denaro mi servirà per vivere?

Con una previdenza per la vecchiaia studiata specificamente per le vostre esigenze, almeno dal punto di vista finanziario potete creare maggiore sicurezza per il periodo dopo il pensionamento. 

I tre pilastri della previdenza per la vecchiaia in Svizzera

Le basi del regime pensionistico svizzero sono state gettate già nel 1925 con l’introduzione dell’AVS, l’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità. Questa previdenza statale è obbligatoria per tutti e serve a garantire il minimo vitale. Tuttavia, l’AVS già da tempo non basta più per garantire la previdenza pensionistica degli svizzeri e delle svizzere. Per questo motivo è stato introdotto il sistema dei 3 pilastri.

Ognuno di questi tre pilastri serve ad uno scopo diverso ed è anche regolato in modo diverso. L’idea alla base dei tre pilastri è che tutti e tre insieme, bilanciandosi a vicenda, garantiscano sicurezza e qualità della vita in vecchiaia per tutti gli svizzeri e le svizzere.

Il 1° pilastro: AVS

La previdenza statale disciplina l’assicurazione di vecchiaia obbligatoria statale basandosi su un metodo redistributivo. Insieme all’assicurazione d’invalidità e alle prestazioni complementari, viene garantito dallo Stato il minimo vitale per tutti gli svizzeri e le svizzere.

Il 2° pilastro: la previdenza professionale

La previdenza professionale viene equiparata spesso al versamento dei contributi nelle cosiddette casse pensioni. Essa disciplina la previdenza dei lavoratori e si basa su un metodo a capitalizzazione. Serve a garantire il tenore di vita abituale.

Il 3° pilastro: la previdenza privata

Nel terzo pilastro la previdenza privata viene disciplinata mediante il risparmio individuale secondo il principio di una cassa di risparmio. Questo presuppone che abbiate denaro a sufficienza per investirlo o per metterlo da parte. La previdenza per la vecchiaia nella forma del terzo pilastro è volontaria, mentre gli altri due pilastri sono obbligatori.

1° pilastro – previdenza statale

Il 1° pilastro serve principalmente come garanzia di base del vostro fabbisogno basilare in vecchiaia. Costituisce il fondamento di ogni altra forma di previdenza per la vecchiaia. Il 1° pilastro deve garantire il minimo esistenziale. Per questo viene applicato un sistema redistributivo secondo il principio di solidarietà. 

Cos’è un sistema redistributivo secondo il principio di solidarietà?

Ogni lavoratore finanzia la pensione delle persone che oggi sono già in pensione. I lavoratori versano contributi all’AVS. Questo denaro viene erogato ai pensionati. Quando gli assicurati che attualmente lavorano andranno a loro volta in pensione, toccherà alla prossima generazione garantire la loro pensione.

Le componenti del 1° pilastro

  • AVS (Assicurazione vecchiaia e superstiti)
  • AI (Assicurazione di invalidità)
  • IPG (Indennità per perdita di guadagno)
  • AD (Assicurazione contro la disoccupazione)
  • PC (Prestazioni complementari)

Le assicurazioni sono finanziate mediante contributi obbligatori e imposte. Ma chi le paga? Tutti coloro che versano all’AVS. Tra questi vi sono sia i lavoratori dipendenti che gli indipendenti, cioè tutti coloro che esercitano un’attività lucrativa. L’aliquota contributiva attuale dell’AVS per i lavoratori e i datori di lavoro corrisponde al 4,35% del salario lordo (dato aggiornato al 2021).1 Circa tre quarti degli introiti dell’AVS sono finanziati così, il resto viene dall’erario statale, dall’IVA e dalle tasse sulle case da gioco. 

2° pilastro – previdenza professionale

Il 2° pilastro del regime pensionistico svizzero è basato sull’AVS ed è composto dalle casse pensioni e dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF). Le casse pensioni amministrano la previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, in breve LPP. La differenza fondamentale rispetto al 1° pilastro è il fatto che versate direttamente per voi stessi sotto forma di trattenute salariali. La previdenza professionale, congiuntamente alla rendita AVS, deve garantire il vostro tenore di vita abituale in vecchiaia.

La previdenza professionale è finanziata mediante capitalizzazione. Questo significa che versate a una cassa pensione stabilita dal vostro datore di lavoro. Questa investe il capitale da voi accumulato fino alla vostra entrata in pensione. In seguito il capitale vi sarà di nuovo liquidato. 

Fatti importanti per la previdenza professionale

  • Tutti coloro che hanno compiuto 25 anni e guadagnano almeno CHF 21’510 accumulano per se stessi un capitale attraverso le trattenute dal salario. Questo capitale finanzierà più avanti le prestazioni erogate dalla cassa pensione. (Dato aggiornato al 2021)2
  • I lavoratori indipendenti non hanno l’assicurazione obbligatoria,
  • L’erogazione avviene solitamente sotto forma di rendita vitalizia. È anche possibile la liquidazione in un’unica soluzione o una forma mista.
Cosa s’intende per deduzione di coordinamento?

Nell’ambito della previdenza professionale i contributi non vengono riscossi sull’intero salario. Il salario assicurato, denominato anche salario coordinato, si calcola dalla differenza tra il vostro reddito annuo e la deduzione di coordinamento. Questa deduzione viene effettuata per non assicurare doppiamente le quote di salario già assicurate con l’AVS.

3° pilastro – previdenza privata

Il 3° pilastro è volontario, Per contro, è risaputo già da tempo che il 1° e il 2° pilastro non coprono più neanche lontanamente l’ultimo stipendio percepito prima della pensione. Per questo la previdenza privata ha acquistato sempre maggiore importanza negli ultimi decenni. Se volete mantenere il vostro tenore di vita abituale una volta raggiunta l’età della pensione, non potete rinunciare a una previdenza privata. 

Forme di previdenza privata in Svizzera

Pilastro 3a – previdenza vincolata

Se desiderate versare nel pilastro 3a, scegliete ad esempio un’assicurazione ed effettuate dei versamenti periodici alla compagnia di assicurazione scelta. I contributi versati possono essere dedotti dal vostro reddito imponibile. Anche le plusvalenze sono esentasse. Beneficiate di risparmi fiscali e allo stesso tempo vi mettete da parte un gruzzolo per la vostra vecchiaia.

Pilastro 3b - previdenza libera

La previdenza libera comprende tutte le misure di risparmio che non rientrano nel pilastro 3a. Essenziale è il fatto che nell’ambito del pilastro 3b non si è vincolati ad alcuna forma di previdenza. Potete scegliere liberamente la vostra previdenza. I vostri valori patrimoniali risparmiati volontariamente servono a costruire un patrimonio. Assicurazioni, fondi azionari o investimenti in immobili sono solo alcuni esempi tra le tipologie di investimento più gettonate per la previdenza libera.

In cosa si distinguono il pilastro 3a e 3b?

Differenze fra il pilastro 3a e il pilastro 3b

Pilastro 3a previdenza vincolata
Pilastro 3b previdenza libera

Prodotti

Conto di risparmio 3a, conto titoli 3a, polizza assicurativa 3a

A libera scelta, ad es. assicurazione, azioni, piani di risparmio ETF, immobili

Aspetti fiscali

Incentivazione statale, in quanto i versamenti sono deducibili dal reddito imponibile. Le plusvalenze non sono tassate.

Deduzioni fiscali e plusvalenze non sono soggette a imposta.

Disponibilità del capitale

Al massimo cinque anni prima della riscossione dell’AVS o del pensionamento

A libera scelta in base alla tipologia di investimento

Quali ripercussioni ha il lavoro part-time sulla previdenza per la vecchiaia?

Più di un terzo degli svizzeri e delle svizzere lavora a tempo parziale, soprattutto donne3 La logica conseguenza: i lavoratori part-time versano meno all’AVS e quindi ricevono erogazioni minori in vecchiaia o in caso di invalidità. Di conseguenza gli interessati riceveranno in vecchiaia generalmente solo la rendita minima AVS. Allo stato attuale (2021) questa rendita minima ammonta a soli CHF 1’195 al mese.4

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Buono a sapersi

I lavoratori part-time che si prendono cura dei figli o di congiunti bisognosi di assistenza possono farsi computare dall’AVS gli accrediti per compiti educativi e assistenziali. Questi però non sono prestazioni dirette in denaro, ma redditi fittizi che saranno considerati solo al momento del computo della pensione.

Inoltre, i lavoratori part-time spesso non hanno un secondo pilastro e se ce l’hanno, è alquanto esiguo. Ciò dipende dal fatto che l’obbligo della previdenza nell’ambito del 2° pilastro decade non appena il reddito lordo annuo scende al di sotto dei CHF 21'510.5 Come lavoratori a tempo parziale potete certamente effettuare versamenti volontari alle casse pensioni, ma il vostro datore di lavoro non è obbligato a partecipare.

A quel punto rimane ben poco margine per costruirsi una previdenza per la vecchiaia nell’ambito del 3° pilastro. Tuttavia qui già dei piccoli importi possono fruttare molto se iniziate a versare precocemente. Per questo la previdenza privata sotto forma di versamenti nel 3° pilastro è tanto più importante per i lavoratori part-time.

Perché il regime pensionistico svizzero ha bisogno di essere riformato?

Il regime pensionistico svizzero deve da tempo fare i conti con il fatto che il finanziamento della previdenza per la vecchiaia sta diventando sempre più incerto. Cittadini e cittadine non possono contare di poter finanziare il loro tenore di vita abituale con il 1° e il 2° pilastro.

Il motivo di questa incertezza risiede principalmente nella crescente aspettativa di vita. Essendo l’AVS finanziata con il metodo della redistribuzione, significa che in futuro i beneficiari della pensione saranno per forza più numerosi delle persone che versano contributi. 

Quando sarà riformato il regime pensionistico svizzero?

A causa dei summenzionati inconvenienti e di voci influenti, come ad esempio quella dell’Associazione svizzera delle assicurazioni (ASA), da alcuni anni viene richiesta una riforma del regime pensionistico svizzero. Tuttavia, si è dovuto ricominciare da capo già diverse volte, perché il popolo in passato ha rifiutato le proposte di riforma. Nel 2017, ad esempio, il progetto di riforma «Previdenza per la vecchiaia 2020» è stato respinto in forza di un referendum popolare. 

Attualmente sono in sospeso le riforme AVS21 e LPP21. Secondo la programmazione del Consiglio federale, la riforma AVS21 dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2022. La riforma relativa alla LPP21 dovrebbe seguire nel corso del 2022. Entrambe le riforme devono ancora avere l’approvazione finale dal Parlamento.

Cosa implicano in concreto per voi le riforme AVS21 eLPP21?

AVS21
LPP21

Aumento dell’età pensionabile a 65 anni per le donne

Abbassamento dell’aliquota di conversione al 6%, ovvero un abbassamento dello 0,8% dell’aliquota minima di conversione. Con l’aliquota di conversione viene calcolata la rendita di vecchiaia annua. Per effetto dell’aliquota di conversione più bassa diminuisce per voi la rendita erogata annualmente.

L’età di accesso alla pensione diventa più flessibile. Uomini e donne possono andare in pensione tra i 62 anni e i 70 anni di età.

Dovrebbe essere introdotto un supplemento di pensione. Questo dovrebbe compensare le rendite ridotte per effetto dell’abbassamento dell’aliquota di conversione.

Aumento dell’IVA dal 7,7% all’8,4%

La deduzione di coordinamento dovrebbe essere dimezzata a CHF 12’443. In questo modo diminuirebbe l’onere per i lavoratori part-time, perché rimarrebbe una percentuale più alta di salario assicurato nell’ambito del 2° pilastro.

I contributi salariali alla cassa pensione, denominati anche accrediti di vecchiaia, vengono adeguati. A seguito di ciò saranno ridotti gli accrediti di vecchiaia soprattutto per le forze lavoro più anziane, il che dovrebbe migliorare le loro opportunità sul mercato del lavoro.

Fonti

  1. https://www.ahv-iv.ch/p/1.2021.d
  2. https://www.nzz.ch/schweiz/acht-antworten-zur-altersvorsorge-in-der-schweiz-ld.1493686#register
  3. https://de.statista.com/statistik/daten/studie/817971/umfrage/teilzeitquote-in-der-schweiz-nach-geschlecht/#:~:text=Im%20Jahr%202019%20betrug%20die,weniger%20als%2090%20Prozent%20aufweist.
  4. https://www.ahv-iv.ch/p/1.2021.d
  5. https://www.swisslife.ch/de/private/blog/koordinationsabzug.html