Il 1° pilastro: la base per assicurarsi il minimo esistenziale

Il 1° pilastro: la base per assicurarsi il minimo esistenziale
21 settembre 2021
I dati più importanti in sintesi
  • Il 1° pilastro è la base dell’intero sistema di previdenza per la vecchiaia in Svizzera

  • AVS e AI sono finanziate attraverso un sistema di redistribuzione secondo il principio di solidarietà

  • Nel 2021 la rendita completa AVS garantita per legge va da un minimo di CHF 1’195 a un massimo di CHF 2’390

  • La vostra rendita AVS dipende essenzialmente dai vostri anni di contribuzione e dal vostro reddito medio annuo

  • Evitate le lacune contributive

  • L’anticipazione o il rinvio della rendita hanno un impatto sulla vostra rendita AVS

Come si struttura il 1° pilastro?

Il 1° pilastro è la base dell’intero sistema di previdenza per la vecchiaia in Svizzera. Il senso e lo scopo del 1° pilastro è coprire il fabbisogno esistenziale minimo necessario nella terza età. A tale scopo viene suddiviso in ulteriori componenti: 

  • Assicurazione vecchiaia e superstiti – in breve AVS 
  • Assicurazione di invalidità – in breve AI
  • Indennità per perdita di guadagno – in breve IPG
  • Prestazioni complementari – in breve PC

Quadro delle aliquote di contribuzione del 1° pilastro:

AVS
AI

Aliquota di contribuzione

8,7 %

1,4 %

AVS

La cosiddetta assicurazione vecchiaia e superstiti costituisce la base obbligatoria della previdenza per la vecchiaia in Svizzera e riguarda tutte le persone residenti in Svizzera. 

Chi è soggetto all’obbligo di contribuzione?

Tutte le persone che esercitano un’attività lucrativa sono soggette all’obbligo di contribuzione a partire dal 1° gennaio successivo al compimento dei 17 anni. L’obbligo di contribuzione termina con la cessazione dell’attività lucrativa o al raggiungimento dell’età ordinaria di pensionamento. Per le donne questa è fissata a 64 anni e per gli uomini a 65 anni.

I contributi da versare sono per metà a carico del datore di lavoro e per metà a carico del lavoratore. Il vostro datore di lavoro provvede a versare i contributi alla rispettiva cassa di compensazione.

Quali prestazioni erogano le casse di compensazione?

L’amministrazione dell’AVS è organizzata in modo decentralizzato, motivo per cui ogni Cantone dispone di una propria cassa di compensazione. Le casse di compensazione sono responsabili della gestione e corresponsione delle prestazioni del 1° pilastro.

Presso la cassa di compensazione potete richiedere un estratto conto individuale (CI) senza spese. Il conto individuale vi dice a quanto ammonta la vostra rendita AVS allo stato attuale e se vi mancano anni contributivi.

Assicurazione di invalidità

Lo scopo dichiarato dell’assicurazione d’invalidità è ridurre le conseguenze economiche di una compromissione rilevante della salute. Riguarda persone che per motivi di salute non possono essere reintegrate almeno al 40% nel processo di lavoro. L’AI agisce sempre secondo il principio «reintegrazione prima della pensione». Per questo non si limita ad erogare rendite, ma promuove anche diverse misure di integrazione come il finanziamento di mezzi ausiliari.

Prestazioni complementari

Per svariati motivi succede che AVS e AI non bastino nella terza età a coprire i costi minimi esistenziali dei pensionati. In tal caso si deve verificare se sussiste il diritto a beneficiare delle cosiddette prestazioni complementari. Queste prestazioni complementari annue corrispondono alla differenza tra le spese riconosciute e i vostri introiti computabili.

Motivi frequenti che richiedono il ricorso alle prestazioni complementari:

  • lungo periodo di disoccupazione in età lavorativa e quindi insufficienti versamenti nei tre pilastri
  • i costi per l’abitazione superano le possibilità finanziarie dei pensionati
  • spese mediche impreviste molto ingenti per problemi di salute

Nel primo pilastro rientrano anche l’indennità di perdita di guadagno durante il servizio militare, il servizio civile e il servizio di protezione civile nell’ambito del regolamento sull’indennità di perdita di guadagno nonché l’indennità di perdita di guadagno in caso di maternità.

Come viene finanziato il 1° pilastro?

AVS e AI sono finanziate attraverso un sistema di redistribuzione secondo il principio di solidarietà. Il principio di solidarietà dice che i lavoratori attualmente attivi finanziano la rendita dei beneficiari attuali della pensione. In parole povere, questo significa che gli assicurati che attualmente lavorano versano contributi all’AVS. Questi contributi vengono poi erogati ai pensionati attuali, ai superstiti e agli invalidi. Quando questi assicurati - che attualmente lavorano - andranno a loro volta in pensione, toccherà alla prossima generazione di contribuenti farsi carico delle loro pensioni. 

Le prestazioni complementari, invece, vengono finanziate esclusivamente dall’erario federale e dei Cantoni.

Quali prestazioni eroga l’AVS?

Si avvicina l’età della pensione e vi state chiedendo quali contributi AVS vi spettino? Allo stato attuale (2021) la rendita completa garantita per legge nell’ambito del primo pilastro va da un minimo di CHF 1’195 a un massimo di CHF 2’390.1

Requisiti per la rendita massima
Requisiti per la rendita minima

Aver versato i contributi AVS senza interruzioni dai 21 anni di età fino all’età ordinaria di pensionamento.

Aver percepito un reddito medio determinante di almeno CHF 86'040.

Aver versato i contributi AVS senza interruzioni dai 21 anni di età fino all’età ordinaria di pensionamento.

Aver percepito un reddito medio determinante di almeno CHF 14’340.

In ogni caso dovete sapere che la rendita AVS non viene erogata automaticamente e deve essere richiesta esplicitamente. Dovete presentare la vostra richiesta almeno 3-4 mesi prima della prima riscossione desiderata della rendita, considerando i tempi tecnici solitamente necessari per le verifiche statali.

Per l’erogazione della vostra rendita AVS sono previste le seguenti possibilità:

  • erogazione come rendita periodica durante il periodo della pensione
  • riscossione del capitale, cioè liquidazione dell’intero capitale accumulato in un’unica soluzione
  • forma mista di riscossione di una rendita e del capitale

I vantaggi e svantaggi delle diverse possibilità di erogazione sono illustrati nella tabella.

Riscossione della rendita
Riscossione del capitale

Vantaggi

Garanzia di interessi alti nell’aliquota di conversione

Erogazione periodica garantita 

Erogazione vitalizia della rendita 

L’istituto previdenziale si preoccupa dell’investimento di denaro

Nessuna possibilità di speculazione con il denaro 

Rendita supplementare per pensionati con figli a carico pari al 20% della rendita di vecchiaia

Il coniuge percepisce la pensione di reversibilità fino alla morte

Flessibilità finanziaria

In caso di decesso il denaro non va «perduto», ma può essere ereditato.

Possibilità di ottenere rendimenti migliori

Svantaggi

La pensione di reversibilità ammonta solo al 60% della rendita di vecchiaia.

Nessuna garanzia di rimborso: in caso di decesso dopo l’inizio della pensione il denaro è «perduto».

Investimento del denaro sotto la propria esclusiva responsabilità

Nessun reddito periodico

Incertezza riguardo all’aspettativa di vita e al fabbisogno di capitale ad essa connesso

Oltre alla tradizionale rendita di vecchiaia, l’AVS in caso di morte eroga anche le pensioni ai superstiti. In particolare queste pensioni sono percepite da vedove, orfani di un genitore o di entrambi i genitori.

Nella sfera di responsabilità dell’AVS ricadono anche le prestazioni relative all’assegno per grandi invalidi. I grandi invalidi sono persone che dipendono dall’aiuto di terzi e necessitano di cure continue o di assistenza personale. Se per svariati motivi non avete diritto a un assegno per grandi invalidi erogato dall’assicurazione infortuni obbligatoria o a una prestazione analoga di un’assicurazione sociale, potete richiedere l’assegno per grandi invalidi. Per il calcolo dell’assegno per i grandi invalidi il reddito e il patrimonio sono irrilevanti, è rilevante solamente la gravità dell’invalidità.

Come si calcola la vostra rendita AVS?

Per una previdenza per la vecchiaia fondata su solidi presupposti, è importante fare chiarezza su quale sarà l’ammontare presunto della propria pensione AVS e su quali fattori incideranno su di essa. I tre fattori più importanti sono i seguenti:

  1. Gli anni contributivi computabili, cioè il periodo contributivo, durante il quale sono stati versati contributi all’AVS.
  2. il reddito medio annuo, ovvero il reddito sul quale sono stati versati i contributi;
  3. eventualmente possono essere computati anche gli accrediti per compiti educativi e assistenziali. Ciò riguarda le persone che, durante la loro fase di vita soggetta a contribuzione, hanno accudito figli di età inferiore a 16 anni. Lo stesso vale per gli accrediti assistenziali per chi presta assistenza a parenti.

In generale il calcolo della pensione AVS è una faccenda piuttosto complessa. La cosa più semplice da fare per ottenere un’informazione affidabile è richiedere un calcolo preventivo della rendita alla cassa di compensazione. A tale scopo rivolgetevi alla cassa di compensazione, alla quale avete versato gli ultimi contributi. Per le persone dal 40° anno di età il calcolo preventivo della rendita può essere richiesto ogni cinque anni senza alcun costo.

Durata contributiva e lacune contributive

Nel calcolo della vostra rendita AVS è determinante soprattutto la durata contributiva, in quanto le lacune contributive comportano significative decurtazioni della pensione. La durata contributiva completa è fissata a 44 anni per gli uomini e a 43 anni per le donne.

Si ha una lacuna contributiva se tra il compimento dei 20 anni e il pensionamento non sono stati effettuati versamenti all’AVS per uno o più anni. Motivi frequenti all’origine di queste lacune sono lo studio universitario, un’attività lucrativa all’estero, una disoccupazione temporanea o incidente e malattia. Le lacune contributive possono essere compensate pagando retroattivamente i contributi omessi. Tuttavia, tale pagamento retroattivo deve essere effettuato entro cinque anni, perché non vengono accettati pagamenti retroattivi oltre questo limite di tempo.

Pertanto dovrebbe esservi chiaro che le lacune contributive comportano notevoli riduzioni della rendita di vecchiaia AVS. L’omesso versamento dei contributi per un anno comporta già una decurtazione della rendita pari almeno al 2,3%.

Cosa significa un’anticipazione o un rinvio della rendita per la vostra rendita AVS?

Anticipazione della pensione

Se desiderate andare in pensione prima di raggiungere l’età ordinaria di pensionamento, a richiesta potete beneficiare della rendita AVS con un anticipo di uno o due anni. Di conseguenza le donne possono percepire le rendite AVS già a partire dai 62 anni e gli uomini dai 63 anni.

Tenete conto, però, che un’anticipazione dell’AVS implica delle decurtazioni:

→ un anticipo di un anno comporta una decurtazione della pensione del 6,8%;

→ due anni di anticipo comportano una decurtazione della rendita del 13,6%.

La convenienza finanziaria della pensione anticipata dipende dunque dalla vostra aspettativa di vita. La pensione anticipata conviene soprattutto ai pensionati che presumono di avere un’aspettativa di vita media minore. 

Esempio

Una pensionata che ha aderito alla pensione anticipata e che vive da sola percepisce la sua rendita di vecchiaia a 62 anni anziché a 64. Pertanto la sua rendita di vecchiaia subisce una decurtazione del 13,6%. Se ha diritto al massimo della pensione, otterrà così solamente CHF 24'780 invece di CHF 28'680.

Rinvio della pensione

Se al raggiungimento dell’età pensionabile non volete ancora percepire una rendita AVS, potete scegliere l’opzione del rinvio. In tal caso rinunciate a percepire la vostra rendita per tutta la durata del rinvio. 

Al raggiungimento dell’età di pensionamento la succursale AVS competente deve essere informata della vostra intenzione di rinviare la pensione tramite una dichiarazione di rinvio. Il rinvio deve essere almeno di dodici mesi e può arrivare al massimo a cinque anni. È importante però sapere che il rinvio può essere richiesto entro un anno dalla maturazione del diritto ordinario alla pensione. Contemporaneamente vengono rinviate anche le eventuali rendite per i figli. Durante il periodo in cui la rendita di vecchiaia è posticipata si può revocare il rinvio e dare avvio alla riscossione della rendita di vecchiaia in qualsiasi momento. Pertanto non è necessario stabilire in anticipo una durata fissa del rinvio.

La logica conseguenza di un rinvio della rendita di vecchiaia è un assegno di pensione mensile più elevato. A seconda della durata del rinvio, all’importo della rendita di vecchiaia viene aggiunto un supplemento compreso tra il 5,2% e il 31,5%.  Come nel caso dell’anticipazione, la convenienza del rinvio dell’AVS dipende soprattutto dalla vostra aspettativa residua di vita e inoltre anche dalla vostra situazione fiscale. Dalla tabella seguente si evince di quanto aumenta la vostra rendita di vecchiaia in percentuale grazie a una riscossione posticipata:

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Esempio

La rendita AVS di un uomo che posticipa la riscossione fino ai 70 anni è aumentata del 31,5% rispetto alla prima rendita di vecchiaia all’età di 65 anni.

Quando avete diritto alle prestazioni complementari?

Se vi trovate nella situazione precaria, in cui la pensione e il reddito non coprono le vostre spese minime esistenziali, potete verificare se avete diritto alle prestazioni complementari. L’AVS mette a disposizione uno strumento di calcolo gratuito.

In ogni caso i requisiti da soddisfare sono i seguenti:

  • essere cittadine/cittadini svizzeri
  • avere la propria residenza o il proprio domicilio effettivo in Svizzera
  • aver maturato un diritto alla rendita dell’AVS
  • disporre di un patrimonio non superiore a CHF 100’000 (persona che vive da sola) o a CHF 200’000 (coppia di coniugi)

Le prestazioni complementari risultano dalla differenza tra le spese riconosciute e gli introiti computabili. Oltre a questa esistono numerose altre norme, per cui è consigliabile richiedere una consulenza presso gli uffici cantonali preposti. Di solito questi uffici si trovano all’interno delle casse di compensazione cantonali. Nella tabella seguente sono riportate le varie voci che possono rientrare nel computo:

Spese riconosciute
Reddito riconosciuto

Spese professionali fino all’ammontare del reddito lordo da lavoro

Costi per il mantenimento di edifici e interessi ipotecari fino all’ammontare della rendita catastale lorda dell’immobile

Contributo per l’assicurazione malattia obbligatoria

Rendite dell’AVS/AI

Rendite patrimoniali come interessi, locazioni, sublocazioni

Contributi di mantenimento del diritto di famiglia come gli alimenti

Fonti 

  1. https://www.ahv-iv.ch/p/1.2021.d
  2. https://www.raiffeisen.ch/rch/de/privatkunden/vorsorge-versicherung/pensionierung/finanzen/kapital-oder-rente.html
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