Il 2°pilastro: previdenza professionale e assicurazione sulla vita

Il 2°pilastro: previdenza professionale e assicurazione sulla vita
21 settembre 2021
I dati più importanti in sintesi
  • Il 2° pilastro è composto dalle casse pensioni aziendali e professionali e dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF)

  • Versate direttamente per voi stessi sotto forma di trattenute salariali.

  • Se cambiate lavoro o rimanete disoccupati interviene la legge sul libero passaggio

  • Il vostro avere della cassa pensione può essere riscosso sotto forma di rendita di vecchiaia o come capitale

  • Potete anche versare di più alla cassa pensione su base volontaria

Il 2° pilastro del regime pensionistico svizzero è basato sull’AVS ed è composto dalle casse pensioni aziendali e professionali e dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (LAINF). Le casse pensioni amministrano la previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, in breve “LPP”. La differenza fondamentale rispetto al 1° pilastro è il fatto che versate direttamente per voi stessi sotto forma di trattenute salariali. Insieme all’AVS, la cassa pensione deve garantirvi al momento dell’entrata in pensione circa il 60% dell’ultimo salario. 

La vostra previdenza professionale è finanziata mediante capitalizzazione. Questo significa che versate a una cassa pensione stabilita dal vostro datore di lavoro. Questa cassa pensione investe il capitale da voi accumulato fino alla data del pensionamento e ve lo liquida di nuovo successivamente.

Chi è assicurato nel 2° pilastro?
  • Ogni lavoratore soggetto all’obbligo contributivo AVS a partire dai 17 anni di età che guadagni almeno CHF 21’510.1

  • I lavoratori indipendenti non hanno l’assicurazione obbligatoria, ma possono assicurarsi su base volontaria.

Cosa è importante sapere per i lavoratori?

Nella fascia d’età compresa fra i 17 anni e i 24 anni i lavoratori soggetti all’obbligo contributivo AVS con uno stipendio annuo superiore a CHF 21’510 sono assicurati dalle casse pensioni contro morte e invalidità. Dal compimento dei 25 anni i contributi versati servono anche per la rendita di vecchiaia.

I contributi per le casse pensioni vengono versati per metà dal lavoratore e per metà dal datore di lavoro. In taluni casi il datore di lavoro versa a titolo volontario anche più della metà dei contributi. La corretta gestione e amministrazione della copertura assicurativa è compito del datore di lavoro.

Con i contributi versati nel corso degli anni risparmiate un capitale sul vostro conto individuale, il cosiddetto avere di vecchiaia. L’avere di vecchiaia costituisce la base di calcolo per la successiva rendita di vecchiaia annua e per il calcolo delle altre prestazioni della LPP. 

La rendita percepita dalle casse pensioni viene calcolata come quota del vostro avere di vecchiaia applicando una determinata aliquota percentuale, la cosiddetta aliquota di conversione. L’aliquota di conversione con cui viene calcolata la vostra rendita di vecchiaia dipende dall’ammontare medio dei vostri salari annui: 

la legge prevede che sui salari annui fino a un ammontare di CHF 21’510 - 86’040 sia applicata la stessa aliquota di conversione, attualmente pari al 6,8% – questa è la parte obbligatoria della LPP. 

La parte sovraobbligatoria (volontaria) delle casse pensioni riguarda i salari annui superiori alla soglia di reddito summenzionata. In questo caso l’aliquota di conversione può anche essere inferiore. 

Cambio di impiego e legge sul libero passaggio

Quando si cambia datore di lavoro, di solito avviene anche un cambio della cassa pensione. La legge sul libero passaggio prevede che i lavoratori non debbano subire alcuna perdita in tale contesto. La prestazione di libero passaggio - detta anche prestazione di uscita - è l’avere che spetta al lavoratore all’uscita dalla cassa pensione. 

L’avere di vecchiaia LPP accumulato viene trasferito dalla cassa pensione attuale a quella del nuovo datore di lavoro. Se dopo la risoluzione del rapporto di lavoro, il lavoratore non aderisce subito a una nuova cassa pensione, continua ad essere assicurato per i rischi morte e invalidità al massimo ancora per un mese presso la vecchia cassa pensione. Per quanto riguarda la vostra previdenza di vecchiaia dovreste tuttavia svolgere un’attività lucrativa, in caso contrario si verificherebbero delle lacune contributive. Al fine di evitarle, potete effettuare accrediti di vecchiaia LPP volontari alla vostra cassa pensione.

Cosa succede ai vostri versamenti se rimanete disoccupati?

Qualora non troviate subito un nuovo impiego e non venga indicata una nuova cassa pensione, le prestazioni di libero passaggio vengono versate su un conto presso una fondazione di libero passaggio. In alternativa l’avere può anche essere versato su una polizza di libero passaggio presso una compagnia di assicurazioni vita.

Quali informazioni vi fornisce l’estratto conto della cassa pensione?

Dall’estratto conto della cassa pensione, chiamato anche estratto previdenziale, potete evincere periodicamente quali prestazioni della cassa pensione vi spettano. Fra l’altro l’estratto conto contiene informazioni sui seguenti aspetti:

  • il vostro avere di vecchiaia attuale
  • le prestazioni presumibili in caso di pensionamento anticipato
  • prestazioni per il rischio morte o invalidità
  • possibili riscatti anticipati per il finanziamento della propria abitazione primaria

È importante leggere l’estratto conto della cassa pensione per scoprire se la vostra previdenza presenta delle lacune contributive e dove è possibile ottimizzarla.

Come potete riscuotere le vostre prestazioni?

Potete riscuotere il vostro avere di vecchiaia o sotto forma della tradizionale rendita di vecchiaia o come prestazione in capitale. Un’ulteriore alternativa consiste nella riscossione anticipata delle prestazioni. Quale sia l’alternativa più attrattiva, dipende da vari fattori, quali ad esempio le tasse, il livello di flessibilità desiderato o la richiesta di copertura a favore dei superstiti.

Riscossione di una rendita mensile

La rendita di vecchiaia mensile viene calcolata mediante l’aliquota di conversione minima prevista per legge e risulta dal prodotto tra l’avere di vecchiaia e l’aliquota di conversione minima. 

L’aliquota di conversione attuale prevista per l’avere obbligatorio è pari al 6,8%.2 Con un avere di CHF 700'000 risulta una rendita annua di CHF 47'600 franchi, corrispondente a CHF 3’966 al mese.3

Dato che oggi le donne raggiungono l’età ordinaria di pensionamento ancora con 64 anni e gli uomini con 65 anni, alcune casse pensioni applicano aliquote di conversione differenti. 

Buono a sapersi

È altamente probabile che le aliquote di conversione applicate dalle casse pensioni diminuiscano in futuro. Un motivo in più per versare contributi nel 3° pilastro e tutelarsi ulteriormente per la vecchiaia.

Riscossione del capitale

Su specifica richiesta, la cassa pensione è obbligata a liquidarvi un quarto del vostro avere di vecchiaia come liquidazione in capitale. In luogo della rendita, l’istituto previdenziale può erogare una liquidazione in capitale se la rendita di vecchiaia o invalidità è inferiore al 10%, la rendita per vedove o vedovi è inferiore al 6% e la rendita per gli orfani inferiore al 2% rispetto alla rendita minima di vecchiaia dell’AVS. 

Riscossione anticipata

La prestazione previdenziale per la vecchiaia può essere riscossa prima del raggiungimento dell’età ordinaria di pensionamento, ma non prima del compimento dei 58 anni. Tuttavia, è possibile riscuotere anticipatamente le prestazioni della cassa pensione solamente se il regolamento dell’istituto previdenziale prevede questa possibilità.

Tenete conto, però, che la riscossione anticipata ha come conseguenza assegni di pensione di importo ridotto. Come regola empirica si deve prevedere una decurtazione tra il 5% e l’8% per ogni anno di riscossione anticipata.

Cosa significa la previdenza volontaria nel secondo pilastro?

Nel terzo pilastro volontario del regime pensionistico svizzero le persone non coniugate possono versare nel 2021 al massimo CHF 6’883. Il vantaggio del secondo pilastro è che non impone un’analoga soglia obbligatoria e potete beneficiarne ancora fiscalmente. Per questo la maggior parte dei lavoratori può versare nel secondo pilastro molto di più che nel terzo. Quanto precisamente, dipende da diversi fattori, quali ad esempio la vostra età, il vostro avere della cassa pensione ecc. Vi conviene consultare il vostro estratto conto previdenziale per scoprire l’importo limite di versamento attuale.

Tuttavia, tenete conto del fatto che nell’ambito del secondo pilastro non avete in genere la possibilità di decidere personalmente la vostra strategia d’investimento. Questo spetta al consiglio della fondazione della cassa pensione. 

Buono a sapersi

Anche i lavoratori autonomi e i lavoratori con un contratto a tempo determinato di tre mesi al massimo hanno la possibilità di versare nel secondo pilastro per la loro previdenza di vecchiaia. Infatti possono assicurarsi volontariamente presso la Fondazione istituto collettore LPP.

Fonti

  1. https://www.ahv-iv.ch/de/Sozialversicherungen/Weitere-Sozialversicherungen/Berufliche-Vorsorge-BV
  2. https://www.bsv.admin.ch/bsv/de/home/glossar/umwandlungssatz.html#:~:text=Der%20Mindestumwandlungssatz%20schreibt%20vor%2C%20wie,betr%C3%A4gt%20er%206%2C8%20Prozent.
  3. https://www.vermoegenszentrum.ch/ratgeber/wissensbeitrage/privatkunden/pensionierung-planen/acht-wichtige-fragen-zum-rentenumwandlungssatz.html
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