Evitare la povertà in vecchiaia – Siete preparati per la pensione?

Evitare la povertà in vecchiaia – Siete preparati per la pensione?
21 settembre 2021
I dati più importanti in sintesi
  • Un pensionato svizzero che ha a disposizione meno di CHF 2’279 al mese è colpito dalla povertà in vecchiaia

  • Sono molte le cause che portano alla povertà in vecchiaia 

  • La pensione AVS da sola non basta a evitare la povertà in vecchiaia

  • I versamenti nel terzo pilastro sono importanti per evitare la povertà in vecchiaia

Chi legge i giornali oggigiorno, si è già imbattuto sicuramente nel concetto di povertà in vecchiaia. In un contesto di invecchiamento della popolazione, di tassi d’interesse bassi e di crescente probabilità di una diminuzione delle pensioni, il concetto di povertà in vecchiaia ricorre frequentemente come possibile fenomeno conseguente. 

Ma esattamente quale significato sottende questo concetto? E questo fenomeno potrebbe colpire anche voi nella terza età? Qui di seguito facciamo luce sulle questioni più importanti e vi sveliamo come potete proteggervi da una possibile povertà in vecchiaia.

Povertà in vecchiaia – Chi ne è colpito?

La prima questione da capire è cosa si debba intendere esattamente per povertà in vecchiaia. Esistono diverse definizioni di questo fenomeno. In termini estremamente semplificati, le persone soffrono una condizione di povertà in vecchiaia quando, una volta entrati in pensione, subiscono una diminuzione del loro tenore di vita secondo diversi parametri. Questo si verifica per esempio quando un pensionato non può permettersi ogni giorno un pasto caldo o quando deve rinunciare a oggetti come un telefono o gli manca addirittura un’abitazione. Il metro di paragone su cui si misura il tenore di vita può variare da Paese a Paese. In Svizzera la soglia di povertà per individui che vivono da soli corrisponde in media a CHF 2’279 al mese (dato aggiornato al 2019).1 Se una persona della terza età dispone dunque di un importo simile o addirittura inferiore, una volta tolte le spese per l’abitazione, è colpito, come da definizione, da povertà in vecchiaia.

Quali sono le cause della povertà in vecchiaia?

All’origine della povertà in vecchiaia possono esservi numerosi motivi. Di seguito riportiamo alcune delle cause più frequenti:

  • pensione bassa a causa di esigui versamenti nei tre pilastri
  • assenza o insufficienza di entrate economiche nella terza età
  • malattia
  • oneri eccezionali (cura di familiari, riparazioni)
  • debiti
  • mancanza di risparmi

Alla base della povertà in vecchiaia possono esserci sicuramente motivi non prevedibili, ad esempio una malattia. È interessante sapere, però, che esistono cause di povertà in vecchiaia che si possono assolutamente contrastare agendo per tempo. Ad esempio, si può evitare di indebitarsi o di percepire una pensione troppo bassa. Questi rischi si possono ridurre al minimo prima del pensionamento, pianificando precocemente una previdenza per la vecchiaia. In questo modo sarà possibile godersi serenamente il periodo della pensione, autodeterminando il proprio destino pensionistico.

La pensione AVS in Svizzera - Sufficiente per evitare la povertà in vecchiaia?

Chi va in pensione al raggiungimento dell’età pensionabile, ha diritto in generale a percepire una rendita periodica garantita per legge. L’età di pensionamento per le donne è attualmente fissata a 64 anni e quella per gli uomini a 65 anni. 

Per una previdenza per la vecchiaia fondata su solidi presupposti, è importante fare chiarezza su quale sarà l’ammontare presunto della propria pensione AVS e su quali fattori incideranno su di essa. I tre fattori più importanti sono i seguenti:

  1. gli anni di contribuzione computabili, cioè il periodo di contribuzione, durante il quale sono stati versati contributi nella AVS;
  2. il reddito medio annuo, ovvero il reddito sul quale sono stati versati i contributi;
  3. eventualmente possono essere computati anche gli accrediti per compiti educativi e assistenziali. Ciò riguarda le persone che, durante la loro fase di vita soggetta a contribuzione, hanno accudito figli di età inferiore a 16 anni. Lo stesso vale per gli accrediti assistenziali per chi presta assistenza a parenti.

In generale il calcolo della pensione AVS è una faccenda piuttosto complessa. La cosa più semplice da fare per ottenere un’informazione affidabile è richiedere un calcolo preventivo della rendita alla cassa di compensazione. A tale scopo rivolgetevi alla cassa di compensazione, alla quale avete versato gli ultimi contributi. Per le persone dal 40° anno di età il calcolo preventivo della rendita può essere richiesto ogni cinque anni senza alcun costo.

Allo stato attuale (2021) la rendita completa garantita per legge nell’ambito del primo pilastro per gli individui che vivono da soli va da un minimo di CHF 1’195 a un massimo di CHF 2’390.2 In media solamente il 20% circa di tutti gli aventi diritto alla rendita percepisce la pensione completa AVS garantita per legge.3

Inoltre, il sistema pensionistico svizzero si basa su un sistema di ridistribuzione. In parole povere, questo significa che i contributi che state versando adesso vengono liquidati ai pensionati di oggi. La vostra rendita sarà poi pagata dalla prossima generazione lavoratrice. Pertanto non si può contare per il futuro su una determinata rendita, in quanto molti fattori sono ancora incerti. In particolare l’eccessivo invecchiamento della società potrebbe diventare un problema: se ci saranno sempre meno giovani a versare nell’AVS a fronte di un maggior numero di pensionati, sarà difficile garantire un determinato importo della rendita. Dato che questa situazione è tendenzialmente destinata ad aggravarsi in futuro, è presumibile che la rendita AVS in molti casi non sarà sufficiente ad evitare la povertà in vecchiaia.

Cosa fare contro la povertà in vecchiaia?

Abbiamo molti motivi di credere che la rendita AVS in futuro potrebbe non essere sufficiente a finanziare il proprio tenore di vita. Tuttavia non serve una stregoneria per ridurre notevolmente questo rischio. Cosa potete fare, dunque, per evitare la povertà in vecchiaia? Per prima cosa è importante cominciare a pensarci per tempo e agire proattivamente. 

Provvedete attivamente ad effettuare versamenti nel terzo pilastro – Le forme di risparmio e di investimento attivo, ad esempio sotto forma di polizza vita unit linked o a capitalizzazione, vi consentono di crearvi un cuscinetto finanziario per la terza età. Un piano previdenziale flessibile vi aiuterà a trovare la soluzione giusta per voi.

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